Poker, Duhamel vince il "One Drop". Perati-Terziani al tavolo finale del 50/50
Il canadese porta a casa quasi 4 milioni di dollari, i nostri portacolori centrano un prestigioso Final Table e chiudono settimo e ottavo
Un costo di iscrizione di $111.111, 135 giocatori che si sono avvicinati al box delle registrazioni per prendere parte al torneo più costoso dell’intero palinsesto della 46ª edizione delle World Series Of Poker, un montepremi gigantesco di oltre 14 milioni di dollari, una prima moneta di $3.989.985 e una buona parte del prizepool, $750.000 raccolto a favore le popolazioni meno fortunate. Questa, a grandi linee, la radiografia dell'“High Roller for ONE DROP”, torneo che si disputa ogni anno alle WSOP e che alterna un buy-in da un milione di dollari a quello meno ridondante da $111.111.
VINCE DUHAMEL — Quest'anno è toccato al “fratellino più piccolo”, ma il richiamo mediatico, la curiosità degli appassionati, l’obiettivo di raccogliere fondi per fare del bene e i milioni distribuiti ai primi del prizepool, ne hanno ancora una volta decretato il successo. Successo del quale può andare fiero soprattutto il vincitore di questa edizione, il canadese di Montreal, Jonathan Duhamel, talento cristallino del poker internazionale che con questa vittoria sale a 13 milioni di dollari intascati durante le sue presenze alle WSOP, frutto soprattutto del suo trionfo al Main Event del 2010 che lo portò nell’olimpo del poker mondiale grazie a un assegno di quasi 9 milioni di dollari. Poco tempo dopo quella vittoria, Duhamel divenne membro del Team PRO PokerStars, affiancando un altro mostro sacro del poker canadese, Daniel Negreanu. Le strade del campione del mondo e PokerStars si sono divise a inizio di quest’anno ma Duhamel ha continuato a mietere successi in giro per il mondo ed ecco questa nuova esaltante vittoria, arrivata dopo un heads-up conclusivo vinto ai danni dell’americano William Klein, ottimo secondo per $2.465.522. Statunitensi sono ben 13 dei 16 giocatori premiati e nessun italiano figura tra coloro che sono tornati alle casse per ritirare almeno il premio minimo da $251.653.
AZZURRI — Per parlare bene dei nostri portacolori dobbiamo raccontarvi di un altro torneo, l’evento #55 Draftkings 50/50 No Limit Hold’Em, da $1.500 di iscrizione che ha visto ai nastri di partenza la bellezza di 1.123 giocatori. La giornata di ieri si era chiusa con ben tre italiani presenti tra i 28 rimasti in gara, tutti con uno stack sufficiente per sperare nella conquista del braccialetto o, almeno, di un nobile piazzamento. Perso Walter Treccarichi nella prima parte della giornata (per lui un 23esimo posto per un premio di $6.049), rimanevano Stefano Terziani e Muhamet Perati a giocarsi l’accesso nelle parti alte del chipcount. Entrambi riuscivano a conquistare il tavolo finale e proprio uno scontro fratricida decretava l’eliminazione di Terziani all’ottavo posto per $18.268. Perati purtroppo non faceva tantissima strada supplementare e abbandonava la disputa un gradino più in alto, al settimo posto, per $23.650. Siamo ormai alle strette finali, manca ancora una settimana circa e si comincerà a parlare di Main Event, il torneo più importante delle WSOP, per un costo di iscrizione pari a $10.000. L’Italia sta sicuramente facendo vedere grandi cose in quel di Las Vegas, la speranza è quella di centrare almeno un altro braccialetto dopo i due conquistati da Max Pescatori.

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