martedì 7 luglio 2015

POKER: WSOP

Cede il tetto del Rio: l'alluvione ferma le WSOP

Un acquazzone tremendo si è abbattuto ieri su Las Vegas, costringendo a rimandare le World Series. E Melanie Weisner è ancora nei guai: stavolta la accusano di collusion.

Piove, governo ladro!

Lo si capisce quando si vede il soffitto del Rio Casino cedere e lasciar piovere sui tavoli pronti a ospitare il Main Event WSOP. Per la prima volta nella storia delle World Series, infatti, un torneo è stato rinviato per colpa della pioggia, mentre i giocatori - tra divertimento e preoccupazione - hanno inondato a loro volta la rete di immagini e video:A Las Vegas difficilmente il sole viene oscurato dalle nuvole, ma quando accade generalmente sono guai. E così, nella giornata di ieri, un violentoacquazzone s'è abbattuto sulla Città del Peccato, che evidentemente non è avvezza a questo genere di precipitazioni e infatti è caduta nel caos.


Da segnalare che l'impresa di Massimo Mosele si è purtroppo interrotta sul più bello. Il suo nono posto nell'evento Lucky Sevens vale però un premio di $40.000 che consoleranno certamente il grinder torinese dalla mano sfortunata che lo ha estromesso (KQ short da cutoff, trova AQ su small blind).
Non arrivano buone notizie, infine, dal Day 1B del Main Event, per i giocatori azzurri. Fuori Fabio Coppola e Marcello Miniucchi, l'unico italiano ad accedere al day 2 con un buono stack è Mariano Martiradonna, che ha circa 72k chips. Dovrebbero essere ancora dentro Mustapha Kanit e Andrea Dato, ma purtroppo entrambi ripartiranno short nel prossimo day, proprio come SergioCastelluccio. Ci aspetta un day 2 di passione...

Pillole al gusto di poker

Melanie Weisner accusata di collusion

Melanie WeisnerJack Salter non è noto per la simpatia, ma quantomeno è uno che non ha mai paura di dire le cose come stanno. La sua ultima crociata è rivolta contro Melanie Weisner e Dylan Wilkinson, autori a suo dire di un fine accordo che rientra nel novero delle collusion pokeristiche. I due, secondo Salter, si iscrivono sempre agli stessi Sit'n'Go, pappandosi i giocatori short alternando soft e hard play all'occorrenza. Accuse che vanno provate, certamente, tuttavia la Weisner se n'è tirata fuori soltanto per metà: nega di aver mai effettuato collusion, ma ammette di essersi scambiata il 20% delle quote con Wilkinson, il che genera ovviamente un chiaro conflitto d'interessi. A giustificazione della bella Melanie resta comunque il fatto che quella di scambiarsi le quote è un'usanza piuttosto comune a Las Vegas. Forse un po' troppo comune quando si pensa che il poker dovrebbe essere uno sport fortemente individuale...

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