24 Ore Le Mans all'alba: Porsche ok, ma c'è lotta
Dopo la notte prosegue la leadership della 919 di Hulkenberg-Bamber-Tandy, con l'Audi alle sue spalle. Resta l'incertezza. Bene Bonanomi, incidenti per Fisichella, dopo 4 ore di gara, e Goethe: ok dopo controlli più accurati al centro medico
Le prime luci dell’alba fotografano una situazione ancora molto incerta, anche se le Porsche hanno ulteriormente consolidato la loro leadership. Nella notte, infatti, a dominare la gara è sempre stata la Porsche 919 Hybrid n. 19 (Hulkenberg-Bamber-Tandy), mentre alla spalle della vettura di testa si sono alternate due Audi, prima la n. 7 (Fassler-Lotterer-Treluyer) e successivamente n. 9 (Albuquerque-Bonanomi-Rast). A far pendere ulteriormente I favori del pronostico per la Casa di Stoccarda è stata l’entrata della doppia safety car, l’ennesima di una 24 Ore di Le Mans con tante situazioni di criticità che ne hanno richiesto l’impiego, ma con pochi ritiri. Appena sette gli equipaggi sino ad ora ritirati.
CARTE DA GIOCARE — A questo punto a decidere la gara in favore dell’una e dell’altra potrebbe essere l’abilità del singolo pilota in grado di sfruttare al meglio la situazione, e in questo caso l'Audi potrebbe giocarsi la carta Andrè Lotterer, top driver dell’Audi R18 e-tron Quattro, un autentico "martello" capace di garantire tempi su giro ai massimi livelli per diverse ore. La Porsche, invece, potrebbe affidarsi a Nico Hulkenberg che dopo un inizio di gara un po’ incerto ha guadagnato posizioni e soprattutto gerarchie all’interno del team della casa di Stoccarda.
CARTE DA GIOCARE — A questo punto a decidere la gara in favore dell’una e dell’altra potrebbe essere l’abilità del singolo pilota in grado di sfruttare al meglio la situazione, e in questo caso l'Audi potrebbe giocarsi la carta Andrè Lotterer, top driver dell’Audi R18 e-tron Quattro, un autentico "martello" capace di garantire tempi su giro ai massimi livelli per diverse ore. La Porsche, invece, potrebbe affidarsi a Nico Hulkenberg che dopo un inizio di gara un po’ incerto ha guadagnato posizioni e soprattutto gerarchie all’interno del team della casa di Stoccarda.
INCIDENTI — Proprio Hulkenberg è stato l'incolpevole causa del brutto incidente toccato a Roald Goethe alla guida dell'Aston Martin n. 96 che una volta doppiato dal tedesco della Porsche ha perso il controllo della sua vettura andando violentemente a muro. Attimi di fiato sospeso poi dall'Aston Martin fanno sapere che le condizioni di Goethe sono rassicuranti: ha parlato via radio anche se è stato portato al centro medico per un controllo più accurato. Un altro incidente si era verificato prima della notte, allo scattare della quarta ora, con il francese Loic Duval (Audi n.8) che nel tentativo un po’ azzardato, di passare un gruppo di concorrenti ha impattato contro la Ferrari n.51 guidata da Fisichella finendo contro le barriere: nessun danno per il pilota, ma danni apparentemente irreparabili per la vettura. Duval, invece, riusciva a fatica a rientrare ai box e a far rimettere in sesto la vettura per poi rimettersi all'inseguimento.
BONANOMI — Fra gli outsider da tenere d’occhio anche l’italiano Marco Bonanomi che potrebbe fare la differenza specie se dovesse trovarsi ad un passo dal portare a casa il podio più alto nella 83ª edizione della 24 Ore di Le Mans.

Nessun commento:
Posta un commento