Borsa: Asia rimbalza, Tokyo +3,2%, Shanghai positiva
In rialzo solo futures America, attesi mutui e ordini Usa
Il rimbalzo registrato ieri in Europa e in America si trasferisce oggi, per questioni di fuso orario, alle Borse di Asia e Pacifico, peraltro già contrastate nella vigilia. Chiude in rialzo Tokyo (+3,2%), procede più cauta Shanghai (+1%), ancora aperta insieme a Hong Kong (-0,16%), ieri in rialzo. Ancora positive Taiwan (+0,52%), Seul (+2,57%) e Sidney (+0,69%), che già ieri avevano invertito la rotta. Futures positivi solo in America, in attesa di dati su mutui e ordini
Lo spread tra Btp e Bund è sostanzialmente stabile. Il differenziale tra il titolo italiano (che ha un rendimento dell'1,989%) e quello tedesco è a 126,7 punti, contro i 125 della chiusura di ieri
Borsa Italiana sugli scudi dopo il lunedì nero. Seduta di fortissimi acquisti ier per Piazza Affari: l'indice Ftse Mib ai massimi di giornata in aumento del 5,86% a 21.649 punti, recuperando così ampiamente tutte le perdite accusate lunedì. Bene anche le principali piazze europee: Londra +3,09%, Francoforte +4,97%, Parigi +4,14%.
Apertura in territorio positivo per Wall Street. Il Dow Jones sale dell'1,13% a 16.054,41 punti, il Nasdaq avanza del 3,50% a 4.682,11 punti mentre lo S&P 500 mette a segno un progresso dell'1,3% a 1.917 punti.
Cina: taglia coefficiente riserva obbligatorio 0,5%
L'uomo più ricco d'Asia perde 3,6 mld dlr in un giorno - Perdita record per l'uomo più ricco d'Asia dopo il crollo della Borsa cinese. Wang Jianlin, fondatore del gruppo Dalian Wanda, e il cui patrimonio è stato stimato in 40,7 miliardi di dollari, ha perso 3,6 miliardi di dollari nella sola giornata di lunedì. Il fondatore di AliBaba, Jack Ma, ha perso invece solo 545 milioni di dollari. Perdita stellare anche per Bill Gates, che ha bruciato 3,2 miliardi di dollari e Amancio Ortega, fondatore della catena Zara, che ha visto andare in fumo 1,5 miliardi di dollari.
Atene chiude in forte rialzo, +9,3% - Seduta molto positiva per la Borsa di Atene che ha recuperato quasi del tutto lo scivolone di ieri: l'indice principale è salito del 9,38% finale. Forti acquisti sul settore del credito: Eurobank, Alpha, Pireus e National bank segnano rialzi prossimi al 30% in parallelo all'allentamento della tensione sui titoli di Stato ellenici.

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