lunedì 31 agosto 2015

JUVENTUS: FLOP ALLEGRI

Juventus, 5 punti dolenti (e zero in classifica): ecco cosa non va

La sconfitta storica con la Roma ha messo in luce i difetti dei campioni d'Italia: le cessioni contemporanee di Pirlo, Tevez e Vidal, l'assenza di sostituiti all'altezza, la rinuncia al gioco



I numeri: mai così male

L'ultima volta che la Juve aveva perso le prime due partite di campionato era il 1912 e il girone unico non esisteva ancora: basterebbe questo dato a certificare la partenza flop. Ma dopo la sconfitta con l'Udinese, a Roma è emerso un altro numero preoccupante: un tiro in tutto il primo tempo. Non accadeva dal 2004-05. Gli infallibili campioni d'Italia (e vicecampioni d'Europa) non potevano cominciare peggio.

Via tre big: la scelta non paga

La punizione capolavoro di Pjanic è una doppia ferita al cuore dei tifosi della Juve perché, oltre a sbloccare il risultato, ricorda a tutti che ai bianconeri manca un certo Andrea Pirlo. E con lui, ovviamente, Tevez e Vidal: ringiovanire la rosa è una strategia intelligente, ma l'impressione, al momento, è che lasciar andare via tre campioni contemporaneamente non sia stata la scelta migliore. Anche perché, oltre all'aspetto tecnico, le tre cessioni hanno danneggiato la squadra dal punto di vista caratteriale. Mandzukic ha vinto una Champions, ma non ha lo stesso carisma dell'Apache. Khedira si è fatto male subito e un vice-Pirlo non è stato preso.

Ricambi non da Juve

Allegri si è presentato a Roma con il 3-5-2 e un centrocampo formato da Lichtsteiner-Sturaro-Padoin-Pogba-Evra. E la qualità, gioco forza, è sparita, insieme alla forza fisica. Chiaro, questa non è la squadra titolare: Allegri non aveva né Khedira né Marchisio, entrambi infortunati, non ha avuto il coraggio di buttare subito nella mischia Alex Sandro (Garcia lo ha fatto con Digne...), ha schierato Cuadrado solo nel finale. Ma passare da Pirlo a Padoin davanti alla difesa preoccupa i tifosi della Juve. E rinunciare anche a Pereyra è una scelta che desta perplessità.

La rinuncia al gioco

Il modulo conta relativamente: in Italia Conte ha dominato col 3-5-2 per tre anni battendo il record di punti. Però Allegri si era fatto apprezzare anche per aver imposto gradualmente la difesa a 4, a detta di molti mossa decisiva anche in Champions. Ora è tornato indietro, perché ha un'altra rosa, ma è tornato indietro anche sull'atteggiamento, sorprendentemente rinunciatario. La Juve, come detto, ha fatto un solo tiro nel primo tempo e si è svegliata solo nel finale. Ma è stata dominata dalla Roma per 87 minuti. I problemi si ricollegano gli uni con gli altri: manca Pirlo, manca Tevez, manca Vidal. Cioè manca la personalità.

Pogba, chi sei?

A Paul Pogba hanno dato il numero 10: la maglia che indossi conta poco in campo, eppure resta un simbolo. Il francese, per cui sono state rifiutate offerte da 80 milioni (Barcellona e Chelsea), ha una responsabilità in più in questa stagione, soprattutto senza Pirlo e Vidal, ma per ora non è stato ancora in grado di prendersi la Juve sulle spalle. In una squadra completamente rinnovata, ha bisogno di tempo anche lui, ma resta da capire se oltre a essere un gran giocatore, possa essere anche un leader.

Nessun commento:

Posta un commento