lunedì 24 agosto 2015

CALCIO SERIE A 1 GIORNATA: INTER

Inter, Mancini gioia e sassolini: "Siamo pochi. Kondogbia? Pagato troppo"

Il tecnico nerazzurro soddisfatto per l'1-0 sull'Atalanta ottenuto nel recupero: "Godiamocela, le prime di campionato sono sempre difficili, comunque stavamo giocando bene anche prima della rete di Jovetic. Balotelli? Felice che torni, merita altra chance"



In pieno recupero. In 11 contro 10. Dopo una partita non certo esaltante. Ma ciò che contava erano i tre punti. E quelli, l'Inter, li ha conquistati. Juventus, Milan e Napoli sono già a -3, la Roma a -2. E' solo la prima giornata, ma il popolo nerazzurro si esalta. Giusto così.

ICARDI, CHE COMBINI? — Roberto Mancini quasi non ci sperava più: "Ci godiamo questa vittoria. Le prime di campionato sono sempre difficili, noi abbiamo fatto più che bene: potevamo fare gol prima per soffrire un po' meno, ma va bene così. Stavamo giocando bene già prima del gol di Jovetic, abbiamo avuto tante occasioni, a parte l'inizio. Ma siamo cresciuti col tempo, loro si difendono bene e quando sono rimasti in 10 hanno difeso anche meglio". Così sulle condizioni di Mauro Icardi: "Non doveva giocare, non volevo farlo giocare, ha insistito lui e l'ho fatto giocare, ma è stato un mio errore. Non credo ci sarà domenica. Se l'e' presa con Sylvinho? Doveva prendersela con se stesso. Dalla prossima volta chiunque sarà non giocherà".

SILURI — Mancini non lesina parole forti nei confronti del club. "Siamo ancora pochi. Anzi, pochissimi. Kondogbia? È un ragazzo giovane che forse è stato pagato troppo - commenta a Sky - e quindi tutti pensano che possa risolvere la situazione da solo. Ma ha bisogno di ambientarsi in Italia". Ultime battute sul mercato, quello nerazzurro e quello dei cugini del Milan: "Non so se arriverà Perisic, ma può giocare in tutti i ruoli quindi non ci creerebbe problemi tattici. Balotelli? Sarei molto felice, penso che Mario meriti un'altra chance. È ancora giovane e con quelle qualità può essere ancora utile al Milan e alla Nazionale. All'Inter Mihajlovic lo allenava spesso a battere le punizioni, avevano un ottimo rapporto. Se io non lo voglio? Non si sa mai - scherza il tecnico marchigiano -. Manca ancora una settimana. ".

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